SICUREZZA SUL LAVORO: IL PARADOSSO DEI FONDI FANTASMA

Corte dei Conti: «Speso solo il 13%, ispezioni in picchiata»
Mentre l’Italia conta i morti (3,2 al giorno), la burocrazia congela i miliardi per la prevenzione. Nel 2024 liquidate somme pari a zero per i bandi ISI, mentre le aziende irregolari sfiorano il 94%.
ROMA – Un sistema “farraginoso”, “lento” e incapace di rispondere con dinamismo alla tragedia quotidiana degli infortuni. È questo il duro atto d’accusa della Corte dei Conti contenuto nella Delibera 60/2026. La magistratura contabile ha messo sotto la lente d’ingrandimento la gestione dell’Inail, portando alla luce un paradosso inaccettabile: le risorse per mettere in sicurezza le imprese ci sono, ma restano bloccate nei gangli della burocrazia.
📉 Il fallimento dei Bandi ISI: Miliardi fermi al palo
Il dato più sconcertante riguarda i finanziamenti a fondo perduto per le imprese (Incentivi ISI). L’analisi del periodo 2019-2024 rivela un’efficienza di spesa quasi nulla:
- Impegnati: quasi 2 miliardi di euro.
- Erogati: solo 270,7 milioni (13,59%).
- Biennio 2023-2024: Somme liquidate pari a zero, nonostante stanziamenti per oltre 1,1 miliardi.
“I tempi risultano eccessivamente lunghi” — scrive la Corte — “e rischiano di non rispondere ai cambiamenti dei rischi, specialmente nelle PMI”.
🔍 Ispezioni in calo, irregolarità record
Non va meglio sul fronte dei controlli. Nel 2024 l’attività ispettiva ha subito una contrazione dell’11,49%, passando da 8.739 a sole 7.735 aziende controllate. Un numero irrisorio se confrontato con la totalità delle imprese attive (appena lo 0,24% del portafoglio).
Tuttavia, quando i controlli avvengono, l’esito è quasi sempre drammatico: la percentuale di aziende irregolari riscontrate è del 93,04%.
📊 La Mappa del Rischio: I Numeri del 2024
Nonostante le campagne di sensibilizzazione, i dati descrivono un’emergenza costante e strutturale:
- Infortuni denunciati: 593.000 (oltre 1.500 ogni giorno).
- Casi mortali: 1.202 (una media di 3,2 decessi quotidiani).
- Malattie professionali: Oltre 88.000 denunce, il dato più alto dal 1978.
Su quest’ultimo punto, la Corte intravede uno spiraglio di luce: l’aumento delle denunce potrebbe indicare una maggiore consapevolezza dei lavoratori e una migliore capacità diagnostica, permettendo interventi preventivi prima che le patologie diventino irreversibili.
🗣️ Le Voci della Prevenzione
Nel dibattito si inseriscono le figure chiave del settore:
- Tecnici della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP): Chiedono il riconoscimento formale della propria figura nei bandi e negli appalti come standard di qualità.
- Anmil: In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza, esorta a “scuotere il sonno ideologico” che circonda il tema del lavoro.
- Cinzia Frascheri (Fondo Vittime Amianto): Ricorda la battaglia contro l’asbesto, che causa ancora oggi circa 10.000 nuovi casi all’anno.
📋 RECAP: I PUNTI CHIAVE DELLA RELAZIONE
| Criticità | Dato rilevato | Conseguenza |
| Erogazione Fondi ISI | 13,59% speso (2019-24) | Imprese senza risorse per ammodernarsi |
| Attività Ispettiva | -11,49% nel 2024 | Minor deterrenza e controllo sul territorio |
| Tasso Irregolarità | 93,04% | La quasi totalità delle ditte non è a norma |
| Malattie Prof. | 88.384 denunce | Record storico; emerge l’usura fisica |
Conclusioni
L’appello finale della Magistratura contabile è chiaro: snellire le procedure e potenziare gli organici ispettivi. Senza una vera semplificazione, la sicurezza sul lavoro rimarrà un diritto scritto sulla carta, ma privo di portafoglio.


